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Hatha Yoga

yogaUna leggenda indiana racconta di un pesce che ascoltava di nascosto il dio Shiva quando insegnava alla sua sposa Parvati i segreti dello yoga. Il pesce fu scoperto ed il dio lo scacciò. Alla ricerca di un nuovo luogo in cui vivere arrivò un giorno sulle coste dell'India e quando si avvicinò alla terra avvenne un miracolo, il pesce diventò uomo! Gli abitanti lo accolsero e lo chiamarono Matsyendra, il Signore dei Pesci; grato per l'accoglienza Matsyendra insegnò loro tutte le posizioni dello yoga.
Il significato della leggenda vuole sottolineare l'origine non propriamente autoctona di questa disciplina il cui insegnamento consiste nel riprendere contatto con la nostra corporeità affinchè possiamo accrescere come fece il pesce, che dopo aver appreso gli insegnamenti di Shiva, diventò uomo, la creatura terrena che più si avvicina alla perfezione.
Al di là di questa storia l'origine dello yoga si perde sicuramente nella notte dei tempi, alcune testimonianze le attribuiscono antichissime radici sciamaniche, altre si ricongiungono alla fine delle glaciazioni, circa 9000 anni prima di Cristo, quando il Madagascar si unì all'Indonesia a seguito di un continente inghiottito e i Dravidi superstiti, provenienti da questa terra sommersa, si insediarono nella vallata dell'Indo dove costruirono le loro città e dimostrarono di essere estremamente evoluti. In antichità la disciplina veniva trasmessa oralmente da maestro a discepolo senza tracce scritte, solamente nei primi tempi della nostra era vennero scritti testi in dravidico tradotti poi in sanscrito.
A quell'epoca nessuna religione aveva ancora assunto forme strutturate ed organiche, l'uomo era intimamente legato ai cicli della natura, solo più tardi  induismo e buddismo hanno divulgato la pratica yogica nei suoi molteplici aspetti  con lo scopo di purificare il corpo e la mente riservando l'energia al fine più elevato dell'esistenza umana, la spititualità.
Adottato dalle religioni lo yoga non è una pratica religiosa, si propone di riuscire ad avere il controllo del corpo e della mente liberando l'uomo dagli attaccamenti, indirizzando l'energia vitale lungo canali affinchè la vita di ognuno assuma un senso compiuto. 

La traduzione letterale della parola yoga è giogo, inteso come laccio, come legame o unione del Tutto.
Unione quindi nell'uomo del corpo, della mente e dello spirito, unione dell'uomo ai regni della natura (animale, vegetale , minerale) e agli elementi (terra, acqua, fuoco ed aria). Legame del nostro pianeta alla galassia che lo ospita, legami con altre galassie, altri mondi......
Un errore ricorrente nella nostra cultura basata sulla frammentarietà è quello di dividere la disciplina yogica in tante differenti correnti pensando che questo ci avvicini di più alla sua comprensione, crerando in realtà dispersione e distorcendone il messaggio.
L'idea confusa appartiene spesso anche a chi lo pratica e lo tramanda, risulta infatti che i religiosi interpretino lo yoga come se fosse una religione (yoga isthadevata), che i ginnasti lo vedano come un insieme di pratiche fisiche di  elevato livello (hatha yoga), gli amanti del suono come un potente strumento sonoro (mantra yoga) e  chi lo consideri solo in funzione del risultato delle proprie azioni (karma yoga).
Praticare lo yoga non si limita solamente a fare delle sedute di asana ( posture dell' hatha yoga), di pranayama ( arte del respiro consapevole), di meditazione o recitazione di mantra, prima di tutto è indispensabile purificarsi,  esercitandosi a vivere un grande rispetto di sè e degli altri (Yama), a sentirsi appagati da ciò che si è e che si ha ( Nyama), a seguire la non violenza negli atti, nelle parole e nei pensieri (Ahisma) (Patanjali). Il significato profondo di questa antica disciplina è di condurre l'uomo in un lungo percorso di autoconoscenza consapevole affinchè il microcosmo umano si possa fondere col macrocosmo universale.  

L'Hatha Yoga viene definito anche lo yoga o disciplina del corpo e rappresenta una forma a se stante che ritroviamo descritta nei testi classici come GERANDA SAMHITA, SHIVA SAMHITA, HATHA YOGA PRADIPIKA.
Comunemente si considera l'Hatha Yoga alla stregua di una ginnastica con posizioni più o meno impegnative in grado di procurare ben documentati benefici. Ma leggendo con attenzione i testi sopra citati ci si rende conto che non mirano solo alla salute del corpo, ma anche a renderlo uno strumento perfetto per il viaggio che avviene all'interno di noi stessi e che conduce alla realizzazione del sè.
Secondo la filosofia del SAMKHIA, il principio creativo assoluto ad un certo punto si divide in due forze ben distinte e separate, una con una carica positiva e una con una carica negativa. Nella fisica queste due forze sono identificatecome protone e elettrone le particelle elementari delle materia. L'interazione di queste due energie da inizio al gioco della creazione: l'intera realtà prende forma per mezzo di una pulsione che intercorre senza sosta da un polo all'altro e che si manifesta sotto forma di vibrazione, movimento. Queste due energie sono in continua e costante vibrazione: si attraggono e si respingono creando un dinamismo che modifica la materia in un moto senza fine. Nella fisica l'equilibrio di queste due forze è rappresentato dal neutrone, nello yoga l'unione di queste due forze HA e THA è l'energia kundalini. HA significa sole, polo positivo e THA significa luna, polo negativo, che agiscono nell'universo come pure all'interno di ogni individuo. Lo scopo dell'hatha yoga è quello di portare in equilibrio queste due forze che agiscono incessantemente a livello fisico, mentale e spirituale. L'hatha yoga è una via di realizzazione che si sviluppa partendo dalla conoscenza e dalla padronanza del corpo e delle energie vitali. Ha effetti molto profondi sulla salute del corpo e sulla possibilità di equilibrare il sistema nervoso ed è per questo che risulta utile nella ricerca di una vera e profonda serenità della mente. La pratica regolare delle posizioni anche per solo 15 minuti al giorno conferisce una salute robusta e vogorosa. Gli strumenti dell'hatha yoga sono le asana, o posture del corpo, e il pranayama che comprende una grande varietà di respirazioni ritmate. Qui vengono incluse altre tecniche quali le mudra e i bandha che stimolano i vari plessi nervosi e il sistema endocrino e gli organi. Queste pratiche permettono do ottenere il controllo volontario sulla forza vitale - IL PRANA- e di convogliarla verso una progressiva evoluzione del Sè. L'azione di questi esercizi è molto potente e produce una vera rigenerazione cellulare che cionvolge l'intero organismo.

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